Per raggiungere un obiettivo comune e per raggiungerlo insieme la metodologia del Cooperative learning
migliora in maniera reciproca l’apprendimento. Attraverso piccoli gruppi gli studenti si aiutano reciprocamente
e si sententono corresponsabili del reciproco percorso. L’insegnante è un facilitatore ed organizzatore delle
attività, strutturando “ambienti di apprendimento” in cui gli studenti, favoriti da un clima relazionale positivo,
trasformano ogni attività di apprendimento in un processo di “problem solving di gruppo”, conseguendo
obiettivi la cui realizzazione richiede il contributo personale di tutti.
La ricerca dimostra che gli studenti possono anche lavorare insieme senza trarne profitto. Può infatti accadere
che essi operino insieme, ma non abbiano alcun interesse o soddisfazione nel farlo. Nei gruppi di apprendimento
cooperativo, invece, gli studenti si dedicano con piacere all’attività comune, sono protagonisti di tutte le fasi del
loro lavoro, dalla pianificazione alla valutazione.
I vantaggi sono:
– Migliori risultati degli studenti: tutti gli studenti lavorano più a lungo sul compito e con risultati migliori,
migliorando la motivazione intrinseca e sviluppando maggiori capacità di ragionamento e di pensiero
critico;
– Relazioni più positive tra gli studenti: gli studenti sono coscienti dell’importanza dell’apporto di
ciascuno al lavoro comune e sviluppano pertanto il rispetto reciproco e lo spirito di squadra;
– Maggiore benessere psicologico: gli studenti sviluppano un maggiore senso di autoefficacia e di
autostima, sopportano meglio le difficoltà e lo stress.
I cinque elementi che rendono efficace la cooperazione sono:
– L’interdipendenza positiva, per cui gli studenti si impegnano per migliorare il rendimento di ciascun
membro del gruppo, non essendo possibile il successo individuale senza il successo collettivo;
– La responsabilità individuale e di gruppo: il gruppo è responsabile del raggiungimento dei suoi obiettivi
ed ogni membro è responsabile del suo contributo;
– L’interazione costruttiva: gli studenti devono relazionarsi in maniera diretta per lavorare, promuovendo
e sostenendo gli sforzi di ciascuno e lodandosi a vicenda per i successi ottenuti;
– L’attuazione di abilità sociali specifiche e necessarie nei rapporti interpersonali all’interno del piccolo
gruppo: gli studenti si impegnano nei vari ruoli richiesti dal lavoro e nella creazione di un clima di
collaborazione e fiducia reciproca. Particolare importanza rivestono le competenze di gestione dei
conflitti, più in generale si parlerà di competenze sociali, che devono essere oggetto di insegnamento
specifico;
– La valutazione di gruppo: il gruppo valuta i propri risultati e il proprio modo di lavorare e si pone degli
obiettivi di miglioramento.
I teorici dell’apprendimento cooperativo sono: John Dewery, Kurt Lewin, Bion, Mugny, Piaget, Vygotskij, Deutsch,
Johnson Johnoson.
